
Lilli Gruber, ieri sera, ospitava negli studi de La7, durante la sua trasmissione televisiva Otto e mezzo, l’onorevole Antonio Di Pietro.
Non ho seguito tutto il programma, ho visto soltanto qualche minuto, poco dopo le 21.00, credo.
Il concetto espresso dalla giornalista suonava più o meno così:”Lei che parla sempre del rispetto della legalità da parte degli altri partiti, ora però si trova delle mele marce nel suo partito”. E poi elencava alcuni casi: il figlio di Di Pietro, ed altri.
Di Pietro ha cercato di spiegare, oltre a correggere la giornalista che aveva inserito nella lista degli indagati dipietristi soggetti che non lo erano, che la linea del partito è quella di sospendere gli indagati da ogni incarico, e di estrometterli dall’organizzazione politica. Sottolineava che questo negli altri partiti non accade.
La Gruber, come infastidita, diceva:”Sì, sì, sì, sia sintetico, altrimenti non c’è tempo per altre domande, Di Pietro, dunque ci sono le mele marce anche nel suo partito!”
L’onorevole ribatteva che le mele marce possono apparire ovviamente ovunque, il problema è cosa fare quando vengono individuate, e ribadiva che nel suo partito tali soggetti non restano, ma a lei questo sembrava poco importare.
Nel frattempo si allunga la lista di politici (Napoli, Lazio) per i quali la magistratura ha chiesto l’arresto: vediamo se i partiti interessati, PDL, PD si danno da fare per l’autorizzazione necessaria.
Chissà cosa pensa a riguardo Lilli Gruber? Non è che l’apparente nervosismo segnalava un nervo scoperto? Che so, il PD che ha un suo esponente per il quale è stato richiesto l’arresto?
PS Ho sbagliato a votare per lei alle precedenti elezioni europee.
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