Operai scomparsi – Saras – Sardegna

By anidridecarbonica

Il_Manifesto_copertina_Il_costo_del_lavoro

E’ molto difficile, se non impossibile, sentire nei “dibattiti” televisivi qualche politico parlare di operai.  Ci ripetono tutti che le ideologie sono finite dopo il crollo del muro di Berlino, le pubblicità dei computer ci mostrano affascinanti signore ed uomini eleganti che con il loro portatile, in luoghi meravigliosi del mondo, non trovano nulla di meglio da fare che connettersi al loro ufficio, per scaricare le mail ed “aumentare la produttività”. La modernità è la flessibilità, il passare con noncuranza da un contratto all’altro, da un’attività all’altra, in città possibilmente diverse.

Ci inducono ad immaginare un mondo artefatto, parziale, monco, irreale.

Poi arrivano i morti sul lavoro, e generalmente non sono quelle donne o quegli uomini che vediamo felici sui quotidiani, con i loro applicativi scaricati per l’Iphone, ma gente normale, con stipendi (meno che) normali, che svolge anche per noi lavori faticosi, insalubri, poco sicuri.

Allora restiamo imbambolati, perchè ci sembra di tornare indietro, a quando eravamo consapevoli di certe realtà sociali, che esistono ancora, ma che abbiamo semplicemente rimosso.

Veramente crediamo di essere tutti imprenditori? Se c’è un’impresa, ed un imprenditore, ci saranno anche quelli che lavorano per lui, o no?

Un video tratto dal film Oil, di Massimiliano Mazzotta, sull’impianto petrolchimico Saras, dove ieri sono morti tre operai.

Un video che ho segnalato molto tempo fa, che accompagna la commovente canzone “Stasera torno prima” di Mariella Nava.

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