L’amaro calice 3

“Qui ad Atene, noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così”.
Dal discorso di Pericle (495-429 a.C.) agli Ateniesi.

Da Gomez, Travaglio. Regime. BUR, 2005. pag. 205

Non è necessario inserire il grassetto per alcuni punti che colpiscono anche oggi (uno per tutti lo straniero che non viene mai cacciato).
Gomez e Travaglio inseriscono questo brano nel capitolo 7 del testo Regime, dal titolo “Paolo Rossi e gli altri: censura preventiva”. Per chi non lo sapesse, Paolo Rossi era stato invitato nel 2003 da Paolo Bonolis a Domenica In, e gli era stato chiesto di fare quel che voleva. Paolo Rossi voleva leggere questo testo, ma a Domenica In, data la rivoluzionarietà delle parole, non è mai stato ricevuto.
E’ fin troppo semplice dire che oggi (2008), siamo come ieri (2003), che l’insegnamento ateniese per noi non è mai esistito, ed anzi è meglio non citarlo neppure.
E’ fin troppo facile capovolgere alcune frasi del discorso di Pericle, per illustrare l’Italia di oggi, “democrazia avanzata”.

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