La pioggia prima che cada

Il telefono squillò di nuovo. […] aspettò, aspettò ancora qualche secondo prima di alzare la cornetta e in quell’istante protratto sentí la promessa di rivelazione avvizzire, evaporare e svanire; rimase a guardare, impotente, mentre sgusciava via per sempre dalle dita prensili della sua mente. […] capí che era troppo tardi. Il disegno che stava cercando era sparito […]: come la pioggia prima che cada.

Da Jonathan Cohe – La pioggia prima che cada – Feltrinelli

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