Scuola pubblica, scuola privata, bilancio dello Stato

Il ministro Gelmini ha introdotto il maestro unico nella scuola elementare per motivi di bilancio, motivandolo con il tentativo di ridurre le spese dello Stato per il sistema dell’istruzione; anche il taglio di 87.000 cattedre risponderebbe alla stessa motivazione.

Non mi è chiaro se questi interventi riguardino solo la scuola pubblica, o se invece si riferiscano a tutto il sistema nazionale di istruzione, come definito nell’articolo 1 della Legge 62/2000 del Governo D’Alema-bis, costituito “dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali”.

Non mi è chiaro se nel calcolo delle spese per la scuola siano stati computati, e se sì vorrei conoscerne la dimensione, i costi diretti ed indiretti eventualmente sostenuti dallo Stato per le scuole non statali (trattamenti fiscali, o borse di studio, o altro), se ve ne sono.

Ammesso che ve ne siano, mi chiedo se non vi sia un contrasto con l’articolo 33 della Costituzione, peraltro citato nell’articolo 1 della Legge 62/2000, che esclude espressamente oneri per lo Stato.

In soldoni (visto che sempre di questi si parla), se vi sono spese sostenute dallo Stato per le scuole non pubbliche, si sta provvedendo con analogo rigore a ridurle?


Annunci

Un pensiero su “Scuola pubblica, scuola privata, bilancio dello Stato

  1. Pingback: Scuola privata, scuola pubblica « Anidride carbonica

I commenti sono chiusi.