Pensieri frammentati

frammenti

Nella puntata di ieri sera di Annozero, “Arrivano i mostri”, si è parlato di …. tutto.

Forse ero molto stanco, poco concentrato, annoiato, ma non sono stato capace di trovare un filo conduttore in quello che veniva … detto (?).

Si parlava di ronde, sicurezza, stupri, rumeni, zingari, pena di morte, decreti, stanziamenti, ronde su ronde, “e questo l’ho fatto io quando ero sindaco di Roma ” (Rutelli), e “la fonte di questi dati è di parte” (Tosi), e “questo l’abbiamo proposto noi” (Rutelli), “sì, ma i soldi li abbiamo messi noi” (Mantovano), “i soldi sono della Repubblica Italiana, mica i tuoi” (Rutelli), “questo signore ha una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale” (Tosi), “forse le sfugge che anche l’attuale Ministro degli Interni è stato denunciato per lo stesso reato” (Travaglio), “ecco, doveva dire qualcosa anche lui per giustificare la sua presenza” (Mantovano), e così via.

Ma che cosa capiamo noi, poveri cittadini e telespettatori (cosa verrà prima?)?

Dobbiamo formarci un’opinione, e su cosa poi?, ascoltando questi signori che a volte sembrano azzannarsi, a volte si sorridono, a volte sottolineano di darsi del Lei, dunque facendo capire di darsi generalmente del tu?

Una domandina l’avrei posta, a quelli che vanno in giro di ronda, ed ai presenti appartenenti al PD e ad AN:”Vi interessano solo i crimini commessi in strada? Cosa pensate di crimini di alto livello commessi altrove? Vi sentite sicuri sapendo che un amministratore della cosa pubblica commette reati e resta al suo posto? Le recenti richieste di arresto avanzate dalla magistratura napoletana per due parlamentari, uno del PD, ed uno di AN, sono rimaste nel cassetto? ”

Uno dei due pontifica spesso in televisione, come se nulla fosse. E dobbiamo preoccuparci dei crimini in strada?

I reati sono reati, e chi li commette dovrebbe ricevere lo stesso trattamento, politico o non politico.

E il DNA, e il non DNA: ma basta!

Rifiutarsi di fornire le proprie impronte digitali per il nuovo sistema di voto voluto dal Presidente Fini per stroncare il fenomeno dei pianisti non è certo reato, ma cosa ci dice in quanto ad amore e rispetto delle regole in Parlamento?

Come è facile disorientarci.

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