Basta una piuma?

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Siamo abituati a polemiche quotidiane, proclami, aggressioni, insulti tra parti politiche via televisione, radio, giornali. Le parole di un politico possono suscitare sdegno, riprovazione tra gruppi, persone, formazioni politiche le più varie.
Una vignetta può, a torto, a ragione, ferire la sensibilità del tale, o del tal’altro.
Un’affermazione in un talk show scatena querele, richiesta di contraddittori, precisazioni, ritrattazioni.
Molte volte non si capisce nemmeno più l’evento che scatena una cascata spaventosa di dichiarazioni, censure, interviste.
Poi, poi, per caso si guarda un piccolo filmato su Youtube. Siamo in un “contenitore televisivo” familiare, i personaggi presenti nella scena sono quasi “di casa” in larga parte delle famiglie italiane.
Un noto mago è all’azione, e dice una cosa banalissima.
La reazione della presentatrice, e soprattutto di chi le chiede di intervenire è palesemente sproporzionata.
Il siparietto, ripeto molto familiare e tranquillo, si chiude con affermazioni auliche, dichiarazioni; non è successo veramente nulla, eppure si scatena qualcosa che non so definire.
Nell’episodio io non vedo censure, non vedo nemmeno pericoli per la democrazia: vedo all’opera la Paura.
La Paura di perdere il proprio posto di lavoro, la Paura di aver fatto o lasciato fare o lasciato dire qualcosa di terribile.
Eppure, lo ripeto, non è accaduto nulla del genere, e credo che la persona per così dire evocata dal mago non abbia avuto il benchè minimo sussulto.
Ma ormai è fatta, la Paura domina.
E se domina in contesti come Domenica In, cosa accade mai nelle redazioni dei giornali e dei telegiornali, nel tanto importante,  necessario, vitale mondo dell’INFORMAZIONE?

Giudicate voi.

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