La politica, il gossip, lo spettacolo

politica_o_gossipFarei molta attenzione a non dare troppo spazio al gossip politico, a quel fenomeno collettivo che, attraverso la complicità involontaria dei mezzi d’informazione, veicola “notizie” di stampo privato e familiare su esponenti politici e rappresentanti di primissimo piano delle istituzioni.

Il meccanismo perverso che tende ad attrarre la nostra attenzione verso dinamiche interpersonali piú o meno reali che nulla hanno a che fare con gli interessi del nostro Paese, ed i compiti alti della politica, svuota di contenuti rilevanti la riflessione sulla nostra società, sui problemi quotidiani di cittadini, giovani, lavoratori, pensionati, precari, donne e la nostra presa di posizione ideale si limita a considerazioni inappropriate, fuorvianti, limitate e limitanti su regali, feste e cosí via.

La gestione della cosa pubblica non deve mescolarsi, e soprattutto non deve sottrarsi ad una valutazione attenta, uscendo dal nostro campo visivo non a caso riempito da lustrini e bei corpi sapientemente esposti, in flagrante contraddizione con i “valori” nei quali un Paese “cattolico” come il nostro professa di credere.

Non mi stancherò mai di credere che le disuguaglianze sociali, il lavoro, la salute, l’istruzione, l’ambiente, la tutela del patrimonio aristico, le pari opportunità, il rispetto della Carta costituzionale e delle leggi sono punti fondamentali e discriminanti per il nostro giudizio di cittadini e di elettori.

Post Scriptum del 4 Settembre 2009: quello che ho scritto può andar bene per il vero gossip, non per la vicenda alla quale mi riferivo, che ha assunto giustamente altri significati.

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