Io gioco pulito – 2

Io_gioco_pulito

Come avevo quasi promesso, comincio a pubblicare qualche piccolo paragrafo del bel testo di Antonio Padellaro, dal titolo “Io gioco pulito“.  Spero di stuzzicare in voi il desiderio di leggerlo.

“In genere i giornali ricorrono alle interviste per mancanza di altra merce spendibile. Per esempio, un’inchiesta documentata sulle tangenti percepite da questo o quel partito costa molta fatica ed è a rischio querele. Molto meglio una lunga intervista al leader del partito sotto accusa. Una bella pagina zeppa di espressioni del tipo:”Poche mele marce non possono far dimenticare la correttezza con cui opera la stragrande maggioranza dei nostri amministratori”, e altre tristezze simili. Per non parlare dell’insopportabile litania delle proposte “moralizzatrici” con l’immancabile “serve qua e serve là”. Mai che un giornale si rifiuti di pubblicare questa sbobba.

Non parliamo poi delle “nauseaparole”. […] Le espressioni di cui non se ne può più. Vuote e ascoltate un milione di volte. “Innovazione” è da conato. Con tutti i suoi derivati:”innovare”, “innovativo”. E i suoi degni sinonimi:”cambiare” e “cambiamento”. E il “dialogo” dove lo metti? Pace che lo usino i politicanti per i loro giochi preferiti. Ma un giornalista dovrebbe tagliarsi la lingua prima di pronunciare quella parola. La carta stampata non è in crisi per colpa di Internet. I giornali crepano di inutili interviste infarcite di “dialoghi” e “innovazioni”.

Io gioco pulito” di Antonio Padellaro, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009. Pag. 15

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