Io gioco pulito – 6

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“[Colombo] “Noi oggi paghiamo anche il fallimento non di Prodi, persona immensamente per bene, ma il fallimento del governo Prodi e di tutto quello che il governo Prodi aveva con sè, cioè l’Unione, la coalizione di tute le forze che magari con programmi diversi, storie diverse e personaggi forse non a tutti simpatici, però avevano come punto comune quello di fare opposizione per poi sostituire il governo Berlusconi e la destra italiana.

[Padellaro] Un progetto fallito in maniera clamorosa. Tu che ne sei stato testimone, come parlamentare, hai una spiegazione ulteriore rispetto a quello che sappiamo? Oppure è sufficiente essere a conoscenza del fatto che si è disintegrata l’alleanza perchè nessuno ha capito che era l’ultima fermata?

[C.] C’è una risposta fisiologica e c’è una risposta politica. La risposta fisiologica riguarda il fatto che, senza dubbio, la vitalità della destra per qualsiasi ragione, coalizione di interessi, efficacia degli interessi coalizzati, la vitalità della destra nel periodo del governo Berlusconi è stata di gran lunga superiore alla vitalità non solo della sinistra, ma di tutta la parte che insieme con la sinistra faceva capo a Prodi.
C’è stato un deficit – come dicono i politici spessissimo con una delle loro parole codice – di vitalità che tuttora rimane inspiegabile.
Il non avere avuto la forza di alzarsi e confutare sul momento le argomentazioni di personaggi come era allora l’attuale presidente del Senato Schifani, che era il violentissimo capo dell’opposizione al Senato – devo dire, a momenti anche molto volgare nei confronti per esempio di Rita Levi montalcini – è stato certo un’omissione grave. Ma alla richiesta dunque di levarsi per difenderci con il dovuto vigore anche solo dagli insulti, non parlo di argomenti politici, ci veniva sussurrato:”No, lascia perdere, altrimenti ne approfittano!” Ma, confesso, non ho mai capito di che cosa avrebbero approfittato, visto che dal primo mattino – e il Senato si riuniva alle 9.30 e finiva più o meno alle 8.30 di sera – era un’ininterrotta sequenza di assalti e accuse che Marini, presidente del Senato, accettava e tollerava, e quando gli si diceva:”Anche oggi non abbiamo lavorato”, lui rispondeva:”Sai, se li fermi, è peggio!”.

Io non ho mai capito quale sarebbe stato il “peggio”, perchè noi in venti mesi non abbiamo lavorato mai! Loro cominciavano con i loro insulti più incredibili, alla mattina l’insulto era di accusare di omicidio Oscar Luigi Scalfaro, perchè da giudice nel 1945 aveva partecipato a un collegio giudicante che aveva emesso una sentenza d condanna a morte contro un fascista autore di stragi.
Poi c’era la mattina in cui toccava a Ciampi e c’era la mattina in cui toccava a Rita Levi Montalcini, e così via. Per gli attacchi alla Lega c’erano alcune mattine in cui toccava a me.”

[…]

A questo va aggiunto che Prodi ha governato, come dicevo prima, in modo silenzioso e autistico, senza guardare in faccia i cittadini. Lo ha fatto bene, con coraggio, con infinita pazienza, ma senza spiegarsi mai.
E’ come se Obama stesse facendo le buone cose che sta facendo, senza incontrarsi continuamente con i suoi elettori. Ma, lo vediamo, appena il nuovo presidente degli Stati Uniti ha un problema e si accorge che è difficile da spiegare, sceglie una piazza – Chicago piuttosto che Denver – va davanti ad una folla e spiega qual è il problema e come intende risolverlo, in modo che non perda mai il filo del rapporto con la gente che lo ha eletto e che lo eleggerà.
Ma sia Prodi sia i suoi ministri hanno interrotto del tutto quel filo. Quel silenzio è stato paralizzante”.

Io gioco pulito” di Antonio Padellaro, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2009. Pagg. 100-101, 103.

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