Vicini al ventennio – Il Fatto Quotidiano

Il_Fatto_Quotidiano

Giancarlo Santalmassi ha scritto un articolo pubbblicato su Il Fatto Quotidiano del 3/10/2009.

Posto una parte. Buona lettura

“È un momento molto angoscioso quello che sta vivendo in Italia l’informazione. Messa a dura prova da Silvio Berlusconi, capo azienda prima, poi capopartito, capocoalizione e capo del governo. E da quello che sta facendo come capo del governo e come imprenditore. Una legge limitatrice delle intercettazioni (che amputa i magistrati dell’esercizio efficace della funzione investigativa e priva l’opinione pubblica di avere notizia delle indagini più importanti). E, ancora più insidioso, l’invito fatto da Silvio Berlusconi, imprenditore, editore e presidente del consiglio, di non dare pubblicità ai giornali che dubitano delle dichiarazioni ottimistiche della maggioranza e del governo sulla crisi finanziaria economica e industriale.

Per dirla in termini anglosassoni: che cani da guardia (watch-dog) potranno essere quelli cui stanno togliendo i canini e i latrati? C’è da dubitare della loro efficacia. Se i giornalisti devono essere i cani da guardia del potere, che informazione ci sarà in Italia se a loro tolgono il diritto alla notizia, la libertà di ottenerla e la libertà di pubblicarla? È l’antica questione se l’editore giornalistico sia meglio puro (che vive solo del suo giornale) o impuro, quello per il quale l’editoria giornalistica è solo una parte delle sue attività industriali. In Italia una questione antica e moderna.

Negli anni ’60 un petroliere editore assicurò la sua neutralità alla nascita del centrosinistra guidato da Aldo Moro in cambio di agevolazioni nel settore del gas per usi domestici. Due anni fa Dolce e Gabbana, di fronte a una critica ben argomentata de Il Sole 24 Ore sulla qualità del cibo servito nel loro nuovo ristorante, ritirarono il loro intero budget pubblicitario destinato a quel giornale”.

 

Annunci