Claudio Brachino:”Non c’era alcuna malizia”

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Ha detto proprio così:”Non c’era alcuna malizia ma solo il senso televisivo di dare un volto a un personaggio che la gente non conosceva di persona“.

Claudio Brachino lavora per Mediaset, è conduttore di Mattino 5 e direttore di Videonews. Nella giornata di ieri ha mandato in onda un breve video sul giudice Mesiano, ripreso a sua insaputa.

Il giudice Mesiano, illustre sconosciuto, è balzato agli onori della cronaca, e si è ravvisata   la necessità di dargli un volto, per aver condannato la Fininvest a risarcire De Benedetti con 750 milioni di euro, a conclusione della vicenda giudiziaria sul Lodo Mondadori.

Forse ai telespettatori di Mattino 5 interessa guardare il giudice mentre passeggia tranquillamente, ripreso, ripeto, a sua insaputa.

Per associazione di idee ripenso al problema della privacy scattato, è il caso di dire, per le riprese fotografiche a Villa Certosa.

Mi torna in mente il giornale Libero, che mette in prima pagina Veronica Lario a seno scoperto, dopo la sua richiesta di divorzio da Berlusconi.

Ripenso al direttore di Avvenire, Dino Boffo, costretto alle dimissioni dopo articoli vari pubblicati da il Giornale.

Penso a Stefania Ariosto, apparsa ieri sera per pochi minuti ad Annozero, e all’accoglienza che le è stata riservata immediatamente dal direttore di Libero, Maurizio Belpietro.

Il metodo è sempre lo stesso.

Cambio il motto di questo blog, l’effetto serra non sta devastando il nostro Paese, l’ha già distrutto.

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