Pierre De Nolac, Italia Oggi, Beatrice Borromeo

Un interessante retroscena di un articolo pubblicato da Italia Oggi, a firma Pierre De Nolac, su Beatrice Borromeo, collaboratrice de Il Fatto Quotidiano.

Una bella lezione di giornalismo, non c’è che dire…

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4 pensieri su “Pierre De Nolac, Italia Oggi, Beatrice Borromeo

  1. onestamente non credo che il problema sia solo (si fa per dire) che la storia è inventata.
    Credo che la questione presenti più di un punto di riflessione:
    – colpire persone note in momenti quotidiani (dove è lecito sbagliarsi senza avere gli occhi di tutti sempre puntati addosso)
    -ingigantire fatti senza alcuna importanza forse per distogliere l’attenzione dalle vere magagne del paese
    -il fatto che una non-notizia ribalzi nella rete e su varie testate
    -i commenti velatamente sessisti (e neppure troppo) di Feltri

    c’è da pensare….

  2. anidridecarbonica

    Cara Laura, Beatrice Borromeo è una donna, e attualmente collabora con Il Fatto Quotidiano (è un caso che nella conversazione venga citato Marco Travaglio?). Le due cose possono essere “disturbanti” per più di qualcuno. Ma è anche giusto non essere troppo paranoici, rimanendo però ad osservare per quanto tempo ancora si dovrà attendere per vivere in un Paese un pochino più normale, e dai toni più bassi, e civili. Grazie per il tuo commento.

  3. anna

    Francamente, se la signora in questione non portasse il cognome che porta … la notiziola in sè non interesserebbe a nessuno. Di sicuro una cosa è certa: non è che si vuole colpire la giornalista in questione in quanto “privilegiata” e – almeno apparentemente – con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra? Ci sarebbe un po’ di provincialismo in questo comportamento. In ogni caso, il tempo dimostrerà se la ragazza ha la stoffa o meno per questo mestiere. Da Santoro era francamente impacciata e a dir poco imbarazzante, eppure i suoi trascorsi da modella dovrebbero esserle serviti per stare a proprio agio anche davanti ad una telecamera.

  4. anidridecarbonica

    Cara Anna, il punto che mi interessa è la modalità con la quale vengono costruite e veicolate le informazioni che ci arrivano. Se pensiamo alla distanza che spesso si osserva tra le informazioni fornite dalla carta stampata e quella televisiva, se pensiamo alle “rivelazioni” sui trascorsi di direttori di quotidiani, poi costretti a dimettersi, se pensiamo che solo qualche settimana fa c’è stata una manifestazione sulla libertà di stampa, questo piccolo evento va a inserirsi in un contesto che personalmente trovo molto sgradevole.
    Riguardo al problema generale del rapporto tra le competenze maturate e gli incarichi che si svolgono, mi sentirei di dire che non siamo messi molto bene (non mi riferisco a Beatrice Borromeo).
    Basta leggere il curriculum di persone note, chiamate a svolgere attività di estrema importanza.
    Grazie per il tuo commento

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