liberainformazione, Norma Ferrara, Antonio Ingroia

“Le indagini sulle organizzazioni criminali non nascono già con l’etichetta di “reati di mafia”; è molto più frequente invece il contrario, cioè che nascano da inchieste che portano l’etichetta di “reati comuni”. Spesso questo passaggio è possibile soltanto grazie alle intercettazioni, che consentono di individuare questi reati di stampo mafioso a partire da reati ordinari.

E’ quindi evidente che, se il disegno di legge dovesse rimanere così com’è, verrà vanificata la possibilità di fare di indagini sui reati comuni coinvolgendo pesantemente anche i procedimenti per mafia. In particolare sarà difficile individuare quella rete di “insospettabili” che sono in collegamento con i mafiosi. E’ accaduto molte volte, soprattutto nelle indagini su riciclaggio, investimenti finanziari e altri reati di questo genere che le intercettazioni fossero l’unico strumento possibile per rintracciare questi individui e i reati connessi.” (continua)

Norma Ferrara intervista Antonio Ingroia “C’era una volta l’intercettazione”

Newsletter di liberainformazione – Verità e Giustizia, numero 50, pagina 4

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