P4, Bisignani, intercettazioni, PDL, D’Alema

Con il passare dei giorni, le notizie giornalistiche sul ruolo in Italia di Luigi Bisignani tendono a dipingere un quadro vagamente impressionante. Leggere il contenuto sia pure parziale di intercettazioni telefoniche che mostrano relazioni a tutto campo tra politici, imprenditori, mondo finanziario, giornalistico, radiotelevisivo sconcerta moltissimo.
La domanda, per ora senza risposta, è “Ma in Italia chi comanda?”.
Il punto che mi interessa è quello della richiesta del PDL di intervenire sulle intercettazioni, già definite, ora come in passato, molto costose ed inutili.
Ieri sera il Tg3 delle 19.00 ha dato ampio spazio al noto colloquio avvenuto in Parlamento tra Di Pietro e Berlusconi, ritenuta una notizia più rilevante di quelle sulla P4, citate solo dopo. Ed è a questo punto che il Presidente del Copasir D’Alema ha rilasciato una dichiarazione nella quale, pur esprimendo la sua contrarietà ad interventi legislativi sulle intercettazioni, ha affermato che in Italia “il problema delle intercettazioni esiste“.
Il Tg3 non ha commentato l’affermazione: a mio giudizio, chi tace acconsente.
Quale sarà mai questo “problema”?
Ho appena iniziato a leggere il volumetto “C’era una volta l’intercettazione” di Antonio Ingroia.
Ho il sospetto che nelle pagine ancora da leggere ci sia la risposta dell’autorevole magistrato alle perplessità (uso un eufemismo) del PDL, del PD, forse di tutti i politici, sulle intercettazioni.
Se vi dovesse capitare di leggerlo, fatemi conoscere il vostro pensiero.

PS Il Tg3, molto interessato al colloquio sotto gli occhi di tutti tra Di Pietro e Berlusconi, ricorda il colloquio privato in casa di Gianni Letta tra D’Alema e Berlusconi avvenuto tanti anni fa, davanti ad una buona crostata? E, sempre sotto gli occhi di tutti, le affermazioni di Violante in una seduta della Camera su Mediaset?

Felice giornata a tutti.

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