#NichiVendola, #ILVA, #Archinà, #IlFattoQuotidiano, #telefonata

Il Fatto Quotidiano pubblica sul Web l’audio e la trascrizione di una telefonata intercorsa tra Nichi Vendola ed il Dirigente ILVA Girolamo Archinà.
Nella chiamata Vendola informa il dirigente di aver riso un quarto d’ora nel vedere in TV il dirigente medesimo sottrarre “con scatto felino” il microfono ad un giornalista che in una conferenza stampa chiedeva, credo ad un esponente della famiglia RIva, una risposta sul tema dell’incremento anomalo di casi di tumori maligni a Taranto.
Ho visto lunedì scorso a Report la stessa scena, che a me, musone da sempre, non ha sollevato alcuna ilarità.
Ho anche visto Archinà inteporsi fisicamente tra il giornalista e l’esponente della famiglia Riva, per impedire ogni colloquio.
Non mi sorprende che Vendola telefoni ad Archinà, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo ILVA, nè che rida di qualcosa che a me non fa ridere.
Mi ha sorpreso un particolare, non sottolineato, mi pare da alcuno: Vendola definisce quel giornalista un provocatore.
Che a Taranto vi sia un incremento anomalo di casi di neoplasie maligne è stato acclarato dalle massime autorità scientifiche pubbliche indipendenti italiane: dunque il giornalista non è un tale che cita voci di corridoio messe in giro, non so, da oppositori politici.
Per quale motivo Vendola, che nella stessa telefonata dice che lui si è occupato di ambiente e salute (questi politici che pensano di essere competenti su tutto!), ritiene il giornalista un provocatore?
Io la risposta me la sono data, non la ritengo manifestazione di reato, ma la ritengo sufficiente per dire che Vendola è opportuno che lasci la Presidenza della Regione Puglia, ed il suo partito, SEL, per non danneggiare entrambi.

Annunci