#Presidente della #Repubblica

Di tanto in tanto appare sui mass-media qualche “notizia” che ci aiuta a distrarci dai problemi del nostro Paese, e che magari per qualche settimana tiene banco.
Ora è la volta delle imminenti dimissioni del Presidente Napolitano, “non confermate nè smentite” dal Quirinale.
Tralasciando lo stile enigmatico di questi comunicati che non comunicano, quel che suscita in me orrore e ripulsa è la voracità che trapela dalle parole di tutti coloro che dicono di non aver mai ambìto a questa carica, ma che guarda caso non riescono a tacere.
Non mi soffermo su “Adesso è il momento di una donna”, che, priva com’è di ulteriori specificazioni (ad esempio colta, equilibrata, non legata ad un partito o ad un leader), è una frase che non significa proprio nulla.
Che Presidente vorrei?
Non un politico/politica di professione, ma profondo/a conoscitore/trice della Costituzione, pronto/a a fare ferro e fuoco, nel rispetto delle regole scritte, in caso di violazioni di tali regole da parte di chiunque sia al Potere. Capace di non invadere competenze e sfere di azione altrui, rispettoso/a degli equilibri istituzionali previsti dalla Costituzione.
Niente di più, niente di meno.
Se avrà queste caratteristiche sarò contento, e se a queste caratteristiche si aggiungerà il fatto di essere una donna lo sarò di più.

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