L’#Europa, la #scuola, ed i #compiti a casa degli #studenti

Un dirigente scolastico nella mia città, quella figura definita preside prima che gli istituti scolastici divenissero aziende, ha suggerito al suo corpo docente, gli insegnanti, di riflettere sul fatto che in Europa si sta facendo strada l’idea di eliminare i compiti a casa che hanno assunto un ruolo prevaricatore sui discenti e sui loro genitori, indotti ad aiutare i propri figli in questo arduo compito, snaturando tempi e ruoli, con effetti negativi sull’apprendimento.
Non so esprimermi su questa idea, nè sul dirigente scolastico, non essendo questo il mio campo di lavoro.
Il mio primo pensiero è stato:”Quando, e per quali cause, è avvenuta siffatta trasformazione nel sistema nervoso degli studenti, che sembrerebbero non essere più in grado di sostenere quello che migliaia di altri studenti hanno sostenuto proficuamente in passato? È forse questa la causa della crisi del modello familiare tradizionale?”.
L’invidia si è poi palesata direttamente, quando con rammarico mi son detto:”Peccato non avere un cervello così sviluppato, che non ha più bisogno di studiare, e per il quale è sufficiente trascorrere qualche ora al mattino sui banchi scolastici per sapere”.
Come sempre accade, un risvolto positivo ci sarà sicuramente: chissà quante cose mirabili, quali avanzamenti e trasformazioni impensabili fino a ieri avremo nel nostro mondo, così pieno di menti a noi superiori.
È l’evoluzione della specie, che, a differenza di un tempo, ormai procede anch’essa molto rapidamente.
Buona giornata.

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