#Solidarietà non è parola desueta. #Costituzione #UE #diritti #Rodotà

Solidarietà

“Praticare la solidarietà è difficile. Lo è ancora di più pensarla, quando forte è la tentazione di consegnarla a una storia che si sente finita, liberandosene quasi con un sospiro di sollievo, come se fosse ormai un peso troppo grande da portare, confinandola così tra le illusioni perdute. Ma lo vieta una realtà nella quale la solidarietà non solo resiste, ma trova persistenze forti e manifestazioni inattese. Qui deve fare le sue prove un realismo non rassegnato, che segua il lungimirante itinerario costituzionale che la individua come ‘solidarietà politica, economica e sociale’. Non è una proposizione retorica ma, appunto, un principio costitutitvo di una società umana è democratica, che sa individuare i principi che la fondano, e dai quali sa di non potersi separare”.

Stefano Rodotà. Solidarietà. Un’utopia necessaria. Editori Laterza, 2014.

Dedico questo piccolo post a tutti coloro che parlano di democrazia e progresso, senza sapere cosa dicono, e che antepongono numeri che non comprendono alle persone ed ai loro diritti.
Non dimentico ovviamente tutti coloro che vedono nella nostra Costituzione un ostacolo di cui liberarsi al più presto.

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