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Referendum costituzionale: riforma respinta

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La riforma costituzionale del Governo Renzi è stata respinta dai cittadini.

Ringrazio tutti coloro che hanno votato, per l’attenzione verso la Costituzione.

Ringrazio coloro che, come me, hanno votato No, per aver aperto un piccolo squarcio di luce in un cielo pesante da troppo tempo.

La Costituzione resta con noi.

 

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Referendum costituzionale: #IoVotoNo

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Siamo giunti al termine del lunghissimo, così l’ha voluto il Governo Renzi, periodo di attesa del referendum costituzionale, che certamente poteva essere tenuto nel mese di Ottobre scorso.

Se questo è servito a capire meglio quali siano i veri quesiti che ci vengono sottoposti, l’enorme portata delle conseguenze del cambiamento di 47 articoli della Costituzione vigente (non si direbbe leggendo la scheda, vero?), allora anche questo lungo periodo va bene.

Dispiace che la RAI abbia, pur rispettando occhio e croce i tempi da concedere alle due parti (il Sì ed il No), abbia usato il tempo in maniera non proprio equilibrata.

Posso dare un tempo uguale a due esponenti degli schieramenti, ma c’è modo e modo di parlare di quel che dicono, o hanno detto, come pure è semplice scegliere le persone che parleranno in modo da lasciar passare messaggi subliminali che fanno il gioco di una delle due parti.

In ogni caso, se questa mia percezione è corretta, anche ciò è ormai stato.

Domenica si vota: mi auguro che a votare saremo in tanti, segno che per qualche misteriosa ragione percepiamo ancora l’importanza della Carta Costituzionale.

Lunedì sapremo come è andata: naturalmente spero fortemente che la riforma venga respinta, e siano i No ad esser maggioranza.

Chi vivrà, vedrà.

Per chi vuole approfondire ancora, ai link inseriti a destra in questo blog, un’ultima chance: lo Speciale NO de Il Fatto Quotidiano.

Gli aggiornamenti sul tema “Referendum costituzionale” sono su Facebook.

NB Il referendum costituzionale non prevede quorum, essendo un referendum confermativo, e non abrogativo.

Referendum costituzionale: altri punti della riforma a cui rispondere NO (2/2)

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Anche i punti inseriti nell’immagine non sono da trascurare quando si voterà domenica prossima, 4 Dicembre.

Se non riuscite a leggere, qui trovate il pdf.

Il 4 Dicembre voterò NO.

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NB Il referendum costituzionale non prevede quorum, essendo un referendum confermativo, e non abrogativo.

Referendum costituzionale: altri punti della riforma a cui rispondere NO (1/2)

quesiti_chiari

Anche i punti inseriti nell’immagine non sono da trascurare quando si voterà domenica prossima, 4 Dicembre.

Se non riuscite a leggere, qui trovate il pdf.

Il 4 Dicembre voterò NO.

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NB Il referendum costituzionale non prevede quorum, essendo un referendum confermativo, e non abrogativo.

Referendum costituzionale: La Carta è NOstra – Festa de Il Fatto Quotidiano

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A Roma, il 2 Dicembre, festa de Il Fatto Quotidiano su “La Carta è NOstra“.

Per informazioni più leggibili, cliccare qui.

Il 4 Dicembre voterò NO.

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NB Il referendum costituzionale non prevede quorum, essendo un referendum confermativo, e non abrogativo.

Referendum costituzionale: se vince il Sì, il risultato come verrà interpretato da Renzi, dal Governo, dal PD, dai suoi militanti ed elettori?

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Osservando in questi mesi, quando ne ho avuto l’occasione, le modalità ed i contenuti comunicativi di coloro che fanno propaganda per il Sì al referendum costituzionale, o comunque hanno deciso di votare Sì, mi sono convinto che uno degli effetti di una possibile vittoria di questo orientamento non sarà positivo.

Ovviamente se i Sì saranno in maggioranza, la riforma costituzionale Renzi-Boschi diverrà realtà, e questo è il primo, naturale effetto del referendum.

Il secondo si materializzerà, e spero di sbagliarmi, all’interno del Partito Democratico, partendo dal vertice del Consiglio dei Ministri, passando al Segretario del Partito (stessa persona), per finire con i parlamentari, gli iscritti e gli elettori.

Il Sì sarà vissuto come sì a Renzi, al suo Governo alle sue politiche, come sì al PD, a tutte le iniziative parlamentari, legislative, governative che queste strutture partoriranno da qui alla fine della legislatura?

In sintesi, il Sì sarà il segnale tanto atteso per dire “I cittadini sono con noi, siamo la maggioranza, e quindi possiamo muoverci con grande libertà, senza dover render conto, senza dover discutere con chi ha una visione diversa”?

Chi non è d’accordo, l’abbiamo visto da tempo, è un rosicone, un vecchio, uno attaccato alla poltrona, uno che vuole il ritorno di non si sa bene quali mostri, un gufo, un professorone, o, nell’ultima becera versione, un essere spregevole (la famosa accozzaglia).

L’ubriacatura potrebbe essere molto forte.

Può darsi che mi sbagli, e che dopo il caos mediatico di questi interminabili mesi (ma non potevamo votare ad Ottobre?), si giunga alla calma, ad un gradito bon ton istituzionale, a ragionare sui nostri problemi, a tentare di trovare delle soluzioni.

Vedremo.

Il 4 Dicembre voterò NO.

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NB Il referendum costituzionale non prevede quorum, essendo un referendum confermativo, e non abrogativo.