#Befera, #evasionefiscale, #democrazia @EnricoLetta

“Come stimato dalla Corte dei Conti, le tasse evase in Italia ammontano a circa 130 miliardi di euro – spiega il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, un livello, insieme all’elusione, che non è compatibile con la nostra economia e con nessun sistema veramente democratico”.

Aspetto notizie dal Governo Letta.

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Luigi Lusi, PD, Margherita, Rutelli, La Repubblica

Luigi Lusi, senatore del Partito Democratico e tesoriere della Margherita, ha ammesso di aver sottratto dalle casse della Margherita 13 milioni di euro per sue spese personali. Nessun dirigente avrebbe notato gli ingenti trasferimenti, che però non sono sfuggiti alla Banca d’Italia.

Il Partito Democratico sta “raccogliendo gli elementi e la vicenda finirà alla Commissione di Garanzia, che deciderà in proporzione alle responsabilità di Lusi”.

Elementi? Proporzione? Mumble, mumble.

La Repubblica, sul suo sito, trova molto più importante pubblicare le gioiose foto della neve che finalmente è arrivata (è inverno, pensate), e relega in coda una notizia che non mi sembra di poco conto.

Il potere, la scuola, la cultura

potere

Le modifiche apportate al sistema scolastico, e più precisamente al suo versante pubblico, risultano motivate dalla necessità di ridurre la spesa corrente. Il punto che mi lascia perplesso è che se vi è una necessità generale del nostro Stato di introdurre per così dire dei risparmi nella gestione della cosa pubblica, ciò dovrebbe avvenire coerentemente a tutti i livelli. Non mi sembra che ciò accada, o accada sempre, basti pensare all’operazione Alitalia. E allora come darsi una spiegazione, una chiave interpretativa?

In questi giorni sto leggendo Il ritorno del Principe, di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, giornalista il primo, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo il secondo. Un testo affascinante, che parla del potere in generale, e della mafia in particolare. Ricco di episodi della nostra storia (in alcuni casi si risale al 1800), che forniscono una griglia di lettura di eventi del nostro tempo.

Il libro “spiega il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi”. Il Principe è quello di Machiavelli, non un modo di riferirsi a persone specifiche.

Proprio leggendo questo testo mi chiedo se una popolazione colta, frutto di una scuola pubblica che funzioni, non possa rappresentare un ostacolo al cammino del potere di ogni tempo e luogo.

Non credo alla motivazione del risparmio nelle scelte di oggi, come a quelle di ieri.

Nei prossimi giorni pubblicherò qualche riga del libro, la cui lettura consiglio molto vivamente.