La #filosofia seguirà la sorte della #storia, della #geografia, della #cultura? #scuola #GovernoRenzi via @ilmanifesto

Il cittadino colto, in grado di pensare criticamente, di ripensare, collegare e spiegare gli eventi, di interpretare se stesso ed il mondo che lo circonda non è mai piaciuto al potere, da sempre. Per spegnere le potenzialità critiche dell’individuo basta sottrargli, uno alla volta, con mosse attente e motivate altrimenti, gli strumenti di cui il pensiero si nutre. Scorrendo quanto è stato tolto agli studenti italiani in termini di programmi scolastici negli ultimi venti anni si osserva come questo processo si muova lentamente ma inesorabilmente. Ora è il momento di “sperimentare” la riduzione a quattro anni dei licei (non vi vengono in mente le lauree triennali?). Tutto questo per me è semplicemente rivoltante.

“Nasce la «Costi­tuente di filo­so­fia» con­tro la spe­ri­men­ta­zione del liceo a 4 anni che ridurrà, tra l’altro, l’insegnamento della filo­so­fia nei licei a solo due ore.

Dome­nica 2 marzo al Nuovo Cinema palazzo a San Lorenzo a Roma (dalle 15 alle 19) si riu­nirà la prima assem­blea per riba­dire l’opposizione al pro­getto avviato da Maria Chiara Car­rozza e ripreso dalla nuova mini­stra all’Istruzione Ste­fa­nia Gian­nini. I docenti che si sono auto­con­vo­cati dicono no alla mar­gi­na­liz­za­zione dei saperi uma­ni­stici nei licei, alla com­pres­sione dei pro­grammi in due soli anni, all’ideologia pro­fes­sio­na­liz­zante che intende «far entrare i ragazzi un anno prima nel mer­cato del lavoro», oltre che ai pro­getti di Gian­nini di raf­for­zare le prove Invalsi, pro­ba­bil­mente per ren­derle vin­co­lanti nell’esame di matu­rità. Un pro­getto, quest’ultimo, già da tempo pre­sente nei dise­gni del Miur. La costi­tuente dei filo­sofi intende con­trap­porsi alla «costi­tuente» lan­ciata da Car­rozza che tut­ta­via lascia «scet­tica» il nuovo mini­stro Giannini.

I filo­sofi auto­con­vo­cati si dicono invece favo­re­voli «a un’adeguata valo­riz­za­zione dei saperi uma­ni­stici» a «sti­mo­lare lo svi­luppo di un pen­siero auto­nomo e cri­tico», «ad avviare un ripen­sa­mento della scuola che non parta da esi­genze con­ta­bili e dall’alto, ma dall’incontro e dal reci­proco ascolto». Il pro­getto mini­ste­riale è stato denun­ciato dal filo­sofo Roberto Espo­sito in un arti­colo pub­bli­cato su La Repub­blica il 15 feb­braio scorso.”

Il Manifesto

Annunci

#Fiducia al #Governo @EnricoLetta, #istruzione, #scuola, #cultura, @MC_Carro

20131211-140258.jpg

Riporto un brano dell’articolo de La Repubblica sul discorso che Enrico Letta ha tenuto oggi alla Camera, per la fiducia al Governo da lui guidato:

“Fra le priorità nell’agenda del governo ci sarà anche l’istruzione e la ricerca. “Dal primo gennaio l’istruzione e la ricerca saranno messi in cima alle priorità”, con “impegni concreti per il rilancio delle università e della ricerca entro marzo”. Il premier ha anche annunciato una “costituente della scuola entro giugno” per far sì che “i ragazzi si diplomino prima e con competenze maggiori”. “Il ciclo della scuola, poi – sottolinea Letta – inizia con la scuola dell’infanzia perché è un diritto dei bambini e uno strumento per favorire la conciliazione famiglia-lavoro e le pari opportunità”.

Diplomarsi prima vuol dire che la scuola superiore sarà ridotta ad un quadriennio. Non invento nulla, semplicemente collego queste parole alla sperimentazione in base alla quale il Ministro dell’Istruzione Carrozza ha autorizzato il mese scorso tre scuole paritarie lombarde ad effettuare tale riduzione, definita giustamente da La Repubblica Maturità sprint.

Non posso non sottolineare due punti:
a) la mancanza di coraggio del Governo, e dei partiti che lo sostengono, che evitano di esplicitare la motivazione esclusivamente economica di una decisione presentata, ipocritamente, come un miglioramento (da tempo gli incolti, ed i politici in malafede, si lamentano della spesa per la scuola),
b) gli effetti negativi, prevedibili, sul livello culturale dei “ragazzi” (orrendo termine paternalistico).

Rimando ad un altro post di molto tempo fa, che continua a piacermi.

PS Ed io dovrei in futuro votare per i partiti che sostengono il Governo?